Scena Cammellieri Mini 6 Napoletano Moranduzzo per Presepi Scala 1:32
€13.93
Due cammelli carichi attraversano il deserto. Il primo cammelliere fa schermo con la mano alzata sopra la fronte, scruta l’orizzonte. Il secondo tiene il cammello con il drappo rosso per la corda. È la scena che apre il corteo dei Re Magi nel presepe partenopeo: i conduttori specializzati che precedono l’arrivo della carovana orientale alla Natività.
- Scena estesa con base desertica. Due cammellieri in vesti arabe e due cammelli carichi
- Misure: 17,6 × 5,2 × 10,1 cm. Una delle scene più imponenti della collezione Mini 6 SN
- Bisacce verdi e drappo rosso. Carichi modellati con cura iconografica
- Tecnica mista. Cammelli dipinti a mano, figure umane in serigrafia
- Altezza 6 cm — scala 1:32. Firma Martino Landi, registrata presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
| Peso | 007 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 20 × 7 × 10 cm |
| Unità di vendita | |
| Forme e Soggetti | |
| Stile | |
| Tipo di Pittura | Dipinto in serigrafia |
| Larghezza | |
| Altezza | |
| Profondità | |
| Peso kg | |
| Materiale | |
| Proporzione |
Descrizione
Statuine Presepe 6 cm · Scala 1:32 · Stile Napoletano · Firma Martino Landi
I conduttori della carovana orientale
Il primo cammelliere fa schermo con la mano sopra la fronte. Sta guardando l’orizzonte, valutando la rotta. Il secondo tiene per la corda il cammello con il drappo rosso. È un momento preciso del viaggio: la sosta breve durante la traversata del deserto, prima di riprendere il cammino verso Betlemme.
Una scena estesa in PVC infrangibile, firma Martino Landi. Due cammellieri in vesti arabe, due cammelli carichi e base scenografica in terra desertica sono modellati come pezzo unico, nella scala 1:32 della collezione Mini 6 SN.
Chi sono i cammellieri nel presepe partenopeo
Non i Re Magi, ma il loro seguito specializzato
I cammellieri sono i conduttori specializzati delle bestie da soma. Nei presepi partenopei più ricchi, il corteo dei Re Magi non viaggiava da solo. Era invece accompagnato da un seguito vasto di servitori, palafrenieri, visir orientali, georgiane, schiavi nubiani. I cammellieri erano gli uomini che facevano realmente funzionare la carovana: nutrivano i cammelli, li sellavano, li facevano camminare per giorni.
Iconograficamente, dunque, i cammellieri sono l’avanguardia del corteo dei Magi. Posizionati nel presepe in avvicinamento al villaggio, segnalano che la carovana è ormai vicina, anche se i Re stessi sono ancora più lontani. La loro presenza è un indizio narrativo: la stella sta guidando l’oriente verso la Natività, e la lunga marcia attraverso il deserto è quasi conclusa.
Il gesto della vedetta
La mano sopra la fronte, lo sguardo all’orizzonte
Il primo cammelliere è colto in un gesto preciso. Alza la mano destra sopra la fronte e fa schermo agli occhi. È il classico gesto della vedetta che scruta l’orizzonte, riparandosi dalla luce intensa del deserto. Sta cercando un punto di riferimento — forse la stella che guida il corteo, forse il prossimo punto di acqua, forse la silhouette lontana del villaggio. Il gesto rende la scena visivamente dinamica: il viaggio non è statico, è una ricerca continua di orientamento.
Il cammello: animale del corteo orientale
La “nave del deserto” nel presepe partenopeo
Il cammello è l’animale per eccellenza del deserto. Può percorrere centinaia di chilometri senza bere, sopporta temperature estreme, trasporta carichi pesanti. Nella tradizione presepiale partenopea, è quindi l’animale del corteo dei Re Magi: simbolo dell’oriente che si mette in cammino verso Betlemme. Inoltre, è la prova visiva della provenienza geografica dei Magi — vengono da una terra lontana, dove i cavalli non sopravvivrebbero.
I due cammelli della scena sono modellati con dettagli precisi. Il primo porta bisacce verdi a doppio sacco, contenitori tradizionali del cammelliere per cibo e oggetti del viaggio. Il secondo è coperto da un drappo rosso scuro, segno che trasporta un carico più prezioso — forse i doni stessi dei Magi, oro, incenso e mirra. La differenza tra i due carichi racconta in piccolo la gerarchia della carovana: i cammelli “di lavoro” e i cammelli “del tesoro”.
Le vesti arabe: l’oriente nel presepe napoletano
Tuniche bianche, turbanti, cinture di seta
I due cammellieri indossano la classica veste mediorientale. Tunica bianca lunga fino alle caviglie, per proteggersi dal sole intenso e dalla sabbia. Turbante bianco a coprire la testa e parte del volto. Cintura di stoffa azzurra a stringere la vita. Il primo cammelliere porta anche le caratteristiche scarpe rosse a punta, dettaglio tipico dell’iconografia orientale partenopea. È il guardaroba del deserto, sostanzialmente invariato da millenni — il presepe napoletano lo riproduce con la stessa fedeltà con cui riproduce i costumi popolari del Settecento.
Il fascino orientale del Settecento partenopeo
Perché Napoli amava raffigurare l’oriente
I presepi partenopei del Settecento amavano particolarmente le figure orientali. Visir con turbanti elaborati, georgiane in costume, giannizzeri turchi, schiavi nubiani, mercanti arabi: tutte queste figure popolano i grandi presepi reali del Settecento napoletano. Era il riflesso del fascino mediterraneo per l’oriente turco e mediorientale, che da Napoli era geograficamente vicino. Inoltre, i Re Magi della tradizione presepiale partenopea sono spesso esplicitamente “etnici”: Gaspare europeo, Melchiorre asiatico, Baldassarre africano. I cammellieri completano questa galassia orientale.
Dove posizionare la scena nel presepe
In avvicinamento alla Natività, lungo il sentiero del deserto
I Cammellieri vanno posizionati lontano dalla capanna della Natività, in una zona periferica del presepe. La loro è la scena del deserto, non del villaggio. Idealmente vanno collocati su un sentiero di approccio che porta verso il villaggio o verso la grotta, in modo che il loro movimento racconti visivamente l’avvicinamento del corteo orientale. Funziona bene posizionarli più in alto rispetto al villaggio principale, su un piano scenografico rialzato (sughero, sabbia, sassi), per dare il senso della distanza che li separa ancora dalla destinazione. Inoltre, la scena dialoga visivamente con la statuina dei Re Magi sui cammelli, se presente nel tuo presepe — i cammellieri precedono, i Magi seguono.
Domande frequenti
I Cammellieri sono i Re Magi?
No, sono i conduttori specializzati dei cammelli, parte del seguito che accompagnava i Re Magi nella carovana orientale. Nei presepi partenopei più ricchi, il corteo dei Magi non era composto solo dai tre Re ma anche da un vasto seguito di servitori e specialisti. I Cammellieri sono l’avanguardia del corteo: segnalano che la carovana è in avvicinamento, anche se i Re stessi sono ancora più lontani.
Perché un cammello ha le bisacce verdi e l’altro il drappo rosso?
La differenza tra i due carichi racconta la gerarchia della carovana. Le bisacce verdi sono contenitori funzionali da viaggio: trasportano cibo, oggetti, acqua per il cammelliere. Il drappo rosso scuro copre invece un carico più prezioso, forse i doni stessi dei Magi (oro, incenso, mirra). Iconograficamente la scena distingue quindi i cammelli “di lavoro” dai cammelli “del tesoro”.
Perché il cammelliere ha la mano alzata sopra la fronte?
È il classico gesto della vedetta che scruta l’orizzonte. La mano fa schermo agli occhi, riparandoli dalla luce intensa del deserto. Il cammelliere sta cercando un punto di riferimento: forse la stella che guida il corteo, forse il prossimo punto di acqua, forse la silhouette lontana del villaggio. Il gesto rende la scena dinamica e narrativa.
Quali sono le misure precise della scena?
La scena misura 17,6 cm in lunghezza, 5,2 cm in larghezza e 10,1 cm in altezza. È una delle scene più imponenti della collezione Mini 6 SN, perché contiene due cammelli adulti con i loro carichi. Va tenuto presente nello spazio del presepe: i Cammellieri richiedono un’area dedicata, idealmente in posizione panoramica.






