Il Presepe che ha Ricevuto la Benedizione di Papa Giovanni Paolo II
Di una cosa siamo certi: un presepe Landi della linea Prestige 20 arrivò fino a Papa Giovanni Paolo II. Come vi sia arrivato, la storia lo racconta con il pudore delle cose tramandate a voce — e passa, con ogni probabilità, dalle bancarelle di Piazza Navona. È una vicenda di artigianato e di Natale romano che vale la pena raccontare per intero, senza aggiungere nulla che non sappiamo.
Non tutti i presepi sono uguali. Alcuni sono decorazioni, altri sono tradizione. E alcuni, ogni tanto, arrivano più lontano di quanto chi li ha fatti avrebbe immaginato. La storia del presepe Landi è una di queste — e comincia in una piazza di Roma.
Le bancarelle di Piazza Navona

Chi conosce il Natale di Roma conosce Piazza Navona. Tra il Bernini e la folla, ogni dicembre, le bancarelle del presepe montano il loro piccolo mondo di pastori, capanne e Re Magi: è il cuore popolare della tradizione presepistica nella capitale. Ed è lì che, da molti anni, le statue Landi Moranduzzo trovano casa — vendute banco dopo banco a romani e visitatori che compongono, figura dopo figura, la propria Natività.
È un dettaglio che sembra minore e invece è la chiave di tutta questa storia. Perché è proprio da quel commercio antico, fatto di clienti affezionati e di presepi costruiti negli anni, che nasce l’episodio più sorprendente della linea Landi.
Un presepe arrivato al Papa
Di certo c’è il punto d’arrivo. Un presepe Landi della linea Prestige 20 — la più alta e curata, quella in cui ogni figura raggiunge il massimo del dettaglio — giunse fino a Papa Giovanni Paolo II, negli anni attorno al Giubileo del 2000, e — così si tramanda — ne ricevette la benedizione.
Il come, invece, appartiene alla memoria orale. Fu, secondo il ricordo di chi visse quegli anni, attraverso uno dei clienti delle bancarelle di Piazza Navona che il presepe raggiunse il Santo Padre: un tramite affezionato, un dono che passa di mano in mano fino ad arrivare molto in alto. I passaggi esatti non li custodisce alcun documento. Resta la certezza del punto d’arrivo, e il pudore di non voler raccontare più di quanto si sappia.
Buono a sapersi
Ciò di cui la famiglia Moranduzzo è certa è che un presepe Landi della linea Prestige 20 giunse a Papa Giovanni Paolo II. I dettagli del percorso — legati con ogni probabilità alla presenza storica delle statue Moranduzzo tra le bancarelle di Piazza Navona — appartengono alla memoria di chi visse quegli anni e non sono documentati. Li raccontiamo per questo con prudenza, distinguendo sempre il ricordo dal fatto certo.
Martino Landi e la nascita di una linea unica

La storia della linea comincia nel 1982, quando Moranduzzo acquisisce la Cromoplasto e avvia una collaborazione esclusiva con lo scultore Martino Landi. Non è un accordo commerciale come tanti: è l’incontro tra due visioni — quella artigianale di Moranduzzo e quella artistica di uno scultore convinto che ogni figura del presepe debba raccontare una storia vera.
Landi lavora su ogni personaggio come su un’opera autonoma: il peso di un mantello, la piega di un ginocchio che si inchina, l’espressione di un volto che porta con sé un’emozione. Non “figure del presepe” generiche, ma persone — ciascuna con una postura e uno sguardo che dicono chi è e cosa prova. È questa cura, prima ancora di ogni riconoscimento, la vera firma della linea Landi.
Dalla scultura alla resina marmorea
Ogni figura Landi nasce da una scultura originale di Martino Landi. Da quella scultura si ricavano gli stampi, e ogni pezzo viene poi prodotto in resina marmorea — un materiale composito che unisce la leggerezza della resina alla consistenza opaca della pietra, garantendo durabilità, fedeltà al dettaglio e una superficie ideale per la pittura a mano.
Il processo in quattro fasi
- Scultura originale. Martino Landi modella ogni figura a mano: proporzioni, espressione, drappeggio e postura sono definiti alla fonte.
- Stampaggio in resina marmorea. Gli stampi ricavati dalla scultura riproducono ogni micro-dettaglio: le pieghe del tessuto, le venature, i capelli, le dita.
- Pittura a mano. Ogni pezzo è dipinto artigianalmente con smalti e patine: nessuna statuina Landi è identica a un’altra.
- Controllo qualità. Ogni figura è esaminata singolarmente: solo i pezzi conformi agli standard Moranduzzo vengono confezionati.
Le linee Landi, dalla Micro alla Prestige
La linea Landi è organizzata in otto gamme, tutte proporzionalmente coerenti e combinabili nella stessa composizione: si può iniziare da un presepe da tavolo e ampliarlo negli anni senza mai perdere l’armonia delle proporzioni.
| Gamma | Misura | Uso |
|---|---|---|
| Micro | 3,5 cm | miniatura da scrivania |
| Mini | 6 e 6,5 cm | presepe da tavolo |
| Compact | 8 cm | la più versatile |
| Standard | 10 e 11 cm | il formato classico, la gamma più ricca |
| Medio | 12 e 13 cm | presepe da pavimento |
| Prestige | 15, 18 e 20 cm | il massimo dettaglio |
| Child | figure di bambini | personaggi che arricchiscono la scena |
| In Movimento | pose dinamiche | pastori e animali colti nel gesto |
La gamma Standard, da 10 e 11 cm, è la più ampia in assoluto, con oltre 290 figure disponibili: protagonisti sacri e un intero villaggio di mestieri e comparse. All’estremo opposto, la Prestige — 15, 18 e 20 cm — è quella pensata per chi cerca il dettaglio più alto: la stessa linea del presepe che arrivò a Roma.


Alcuni presepi restano una decorazione. Altri, ogni tanto, arrivano più lontano di chi li ha fatti — fino alle mani di un Papa, partendo da una bancarella di Piazza Navona.
Landi oggi: da Netflix al riconoscimento

La storia della linea non si è fermata. Nel 2022 e nel 2023, nella serie Netflix Odio il Natale — prodotta da Lux Vide e distribuita in oltre 190 Paesi — il presepe di famiglia della protagonista è composto da statuine Landi Moranduzzo. Una presenza non concordata: i set designer le hanno scelte spontaneamente, semplicemente perché le percepivano come il presepe italiano autentico. Le stesse statuine che, vent’anni prima, avevano raggiunto un Papa.
Il riconoscimento più recente è del dicembre 2025, quando a Matteo Moranduzzo è stato consegnato a Palazzo Valentini, a Roma, il Premio DocItaly Internazionale, con una motivazione che cita “l’altissima qualità realistica delle creazioni” e “la fedeltà estetica e tattile ottenuta grazie all’uso esclusivo di materiali di alta qualità”. Dalla bancarella al palcoscenico, dal Papa a Netflix: la stessa cura, riconosciuta ogni volta in modo diverso.
Linea Landi
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Statuine in resina marmorea dipinte a mano, otto gamme dalla Micro alla Prestige. La stessa cura di sempre, personaggio dopo personaggio.
Domande frequenti
Cosa sono le statuine Landi?
È vero che un presepe Landi arrivò a Papa Giovanni Paolo II?
Quali linee esistono per le statuine Landi?
Le statuine Landi sono dipinte a mano?
Le statuine Landi sono apparse su Netflix?
Dove si comprano le statuine Landi?
Dalla bancarella di Piazza Navona alle mani di un Papa, dal presepe di casa a una serie vista in mezzo mondo: certe storie non le costruisci, le lasci accadere — a forza di fare le cose bene.
Moranduzzo — Linea Landi dal 1982 — Firenze