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I Soldatini Cromoplasto: cinque generazioni di arte figurinaia italiana

Heritage & Storia — Argenplast

I Soldatini Cromoplasto: cinque generazioni di arte figurinaia italiana

Da Pellegrino Landi nel 1906 a Martino Landi oggi. Come Moranduzzo ha acquisito un patrimonio di scultura italiana che nessun competitor può replicare.

Moranduzzo dal 1946
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Heritage & Storia
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Linea Landi

Nel 1982, Moranduzzo acquisisce Cromoplasto — una piccola fabbrica di Lucca. Con essa acquisisce qualcosa di molto più raro: cinque generazioni di competenza artigianale nella scultura in miniatura, un archivio di stampi che copre un secolo di storia italiana, e la mano di uno scultore che il Ministero dei Beni Culturali riconosce come artista.

1906: Pellegrino Landi fonda tutto

Statuina Landi dipinta a mano — erede della tradizione Cromoplasto

Statuina Landi dipinta a mano — erede diretta della tradizione figurinaia Cromoplasto iniziata nel 1906.

Tutto comincia a Lucca nel 1906, quando Pellegrino Landi fonda una fabbrica di giocattoli in legno. Non è ancora l’industria del figurino — è l’artigianato puro, quello che trasforma il legno in oggetti che i bambini vogliono tenere tra le mani. Ma in quella bottega lucchese nasce una vocazione che attraverserà cinque generazioni senza mai spegnersi.

Alla morte di Pellegrino, intorno al 1935, il figlio Valente Landi trasforma l’azienda. Abbandona il legno e introduce la composizione — un impasto a base di segatura, colla e gesso — per produrre i celebri soldatini in pasta. Il marchio di fabbrica che li contraddistingue è “Xiloplasto”, inciso sotto il basamento di ogni figurina. Sono oggetti di una precisione storica ossessiva: uniformi, armi, posture, tutto riprodotto con la fedeltà di un documento.

Gli anni Cinquanta: nasce Cromoplasto

Alla fine degli anni Cinquanta, il figlio di Valente — Aldo Mariano Landi — compie la svolta decisiva. Abbandona la composizione a favore della gomma plastica, una resina termoplastica che permette dettagli più fini, colori più vivaci e una resistenza superiore. Il marchio cambia nome: da Xiloplasto diventa Cromoplasto. Sotto i basamenti compaiono le diciture “Landi Patent”, “Landi Cromoplasto”, “VaLa Cromoplasto”.

La produzione esplode. Le prime serie in gomma plastica sono i cowboy e gli indiani. Poi, nel 1961 — anno del centenario dell’Unità d’Italia — escono i garibaldini, i bersaglieri e gli austriaci. Il successo è tale che seguono rapidamente la Polizia Montata canadese, i nordisti e sudisti americani, i romani, i cavalieri medievali. Ogni serie è venduta in scatole illustrate che ricreano il contesto ambientale: il fortino western, l’accampamento romano, il campo di battaglia.

Per i collezionisti

I soldatini Cromoplasto sono ancora oggi tra le serie più ricercate sul mercato dell’antiquariato italiano. La fedeltà storica delle uniformi, la qualità della gomma plastica originale e la rarità di alcune serie li rendono oggetti da collezione con quotazioni crescenti su eBay, Catawiki e nelle aste specializzate.

Martino Landi: quando l’artigiano diventa artista

Soggetto Firenze 1946 dipinto a mano — tecnica Landi

La stessa tecnica pittorica sviluppata da Martino Landi per le statuine presepe anima oggi i soggetti Firenze 1946.

Il figlio di Aldo Mariano, Martino Landi, nasce a Lucca nel 1957. È la quarta generazione di figurinai — quinta se si conta Pellegrino come fondatore. A sedici anni comincia a lavorare al fianco del padre in fabbrica. Si diploma al Liceo Artistico. Nel 1979 si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

In Martino convivono due formazioni complementari: la mano del figurinaio ereditata dal padre e dal nonno, e l’occhio dell’artista accademico. Il processo creativo inizia con la modellazione manuale in cera: scolpisce ogni personaggio — volto, mani, piedi, pieghe del tessuto — a dimensioni ridottissime, con una precisione che richiede decenni di addestramento. Da ogni modello in cera viene poi ricavato uno stampo metallico per la produzione in serie.

La competenza unica di Martino sta nell’essere sia scultore sia stampista: controlla l’intero processo dalla prima idea all’ultimo pezzo in serie. È una rarità assoluta nel panorama artigianale italiano.

1982: Moranduzzo acquisisce Cromoplasto

Aldo Mariano produceva per Moranduzzo già da anni prima dell’acquisizione formale del 1982. Nel 1994, a causa delle condizioni di salute di Mariano, fu stipulato un accordo con Moranduzzo che prevedeva l’affitto della fabbrica e dei macchinari Landi, con una percentuale dei ricavi a Martino in cambio di nuovi modelli ogni anno. Nel 2003 Moranduzzo rilevò tutto definitivamente.

Quando Moranduzzo acquisì Cromoplasto, non acquisì solo un’azienda. Acquisì un patrimonio di competenze artigianali accumulato in cinque generazioni — da Pellegrino nel 1906 a Martino negli anni Ottanta — e la mano di uno scultore che il Ministero dei Beni Culturali aveva riconosciuto come artista.

Ogni statuetta Landi è depositata presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano ed è classificata come opera d’arte, protetta dal diritto d’autore in tutto il mondo. Non è un riconoscimento formale: è la conferma istituzionale che queste non sono statuine, ma sculture in miniatura.

1906

Pellegrino Landi fonda a Lucca una fabbrica di giocattoli in legno.

~1935

Valente Landi introduce i soldatini in composizione. Nasce il marchio Xiloplasto.

Anni ’50

Aldo Mariano Landi passa alla gomma plastica. Nasce Cromoplasto. Prime serie: cowboy e indiani.

1961

Serie del centenario dell’Unità d’Italia: garibaldini, bersaglieri, austriaci.

1957

Nasce Martino Landi a Lucca. Quarta generazione di figurinai.

1979

Martino si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

1982

Moranduzzo acquisisce Cromoplasto. Nasce la linea presepi Landi.

2000

Le statuette Landi vincono il concorso internazionale Caritas. Benedizione di Papa Giovanni Paolo II.

2003

Moranduzzo rileva definitivamente tutto il patrimonio Landi.

Oggi: le statuette Landi sono sculture d’arte

Statuina Landi cavallino dipinto a mano
Cavallino Lisi — scultura in miniatura dipinta a mano, tecnica Landi.
Presepe Landi Moranduzzo — statuine dipinte a mano
Presepe Landi — ogni figura è modellata in cera da Martino Landi e riprodotta in resina marmorea.

Quarant’anni dopo l’acquisizione, i presepi Landi Moranduzzo restano il cuore dell’identità aziendale. Disponibili in numerose scale — da 3,5 cm fino a 30 cm — e in stili diversi (storico, Settecento napoletano, classico, arabo), rappresentano l’eccellenza dell’artigianato italiano del presepe. Le statuette Landi sono apparse nella serie Netflix Odio il Natale senza alcun accordo commerciale — scelte dai set designer semplicemente perché sono le statuette che gli italiani hanno davvero in casa.

Scopri le Statuine Landi

Sculture in miniatura dipinte a mano. 10 misure, da 3,5 a 30 cm. Il presepe napoletano più autentico che esista.

Vai alle statuine Landi

Domande frequenti

Cosa erano i soldatini Cromoplasto?

I soldatini Cromoplasto erano figurine in gomma plastica prodotte dalla famiglia Landi di Lucca a partire dagli anni Cinquanta. Si distinguevano per la fedeltà storica delle uniformi e la qualità della modellazione. Tra le serie più celebri: garibaldini, cowboy, romani, cavalieri medievali. Oggi sono oggetti da collezione molto ricercati.

Che relazione c’è tra Cromoplasto e le statuine Landi di Moranduzzo?

Nel 1982 Moranduzzo acquisisce Cromoplasto, la fabbrica fondata dalla famiglia Landi a Lucca nel 1906. Con essa acquisisce cinque generazioni di competenza nella scultura in miniatura e la collaborazione con Martino Landi, scultore laureato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Le statuine presepe Landi che Moranduzzo produce oggi sono l’erede diretta di quella tradizione.

Chi è Martino Landi?

Martino Landi è lo scultore nato a Lucca nel 1957 che ha trasformato la tradizione figurinaia della sua famiglia in arte riconosciuta a livello istituzionale. Laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1979, è sia scultore che stampista — controlla l’intero processo dalla modellazione in cera alla produzione in serie. Ogni sua statuetta è depositata al Ministero per i Beni Culturali italiano come opera d’arte.

Le statuine Landi sono davvero dipinte a mano?

Sì. Ogni figura Landi è dipinta manualmente con smalti e patine da artigiani italiani. Nessun pezzo è identico all’altro. Nel 2000 questa cura artigianale ha portato alla benedizione di Papa Giovanni Paolo II, che le ha riconosciute come le statue più belle al mondo nel concorso internazionale Caritas.

Cinque generazioni di mani che sanno cose che la bocca non sa dire.

Moranduzzo — Linea Landi dal 1982 — Firenze


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