Gestione Immediata dell'ordine - Spedizione in 24/48h in tutta Italia - Europa e Mondo max 96h - Design Made in Italy

Set 4 Scene Napoletane Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32

29.99

Quattro micro-quadri narrativi modellati nel pezzo unico: la castagnara che vende a un cliente, i musicanti che suonano, l’osteria con uomo e donna seduti a tavola, i boscaioli che segano insieme un tronco. Non più figurine separate, non più “doppi” — vere e proprie scene di vita partenopea, ognuna autosufficiente come piccolo quadro all’interno del presepe.

  • Quattro scene complete. Ognuna con multiple figure modellate in un singolo pezzo
  • Castagnara con cliente, Musicanti, Osteria (uomo e donna a tavola), Boscaioli al lavoro.
  • Livello massimo di articolazione narrativa. Dopo le figure singole e i soggetti “doppi”, il presepe entra nella dimensione delle scene
  • Altezza 6 cm — scala 1:32. Coerente con tutta la collezione Mini 6 SN
  • PVC infrangibile, dipinto in serigrafia. Firma Martino Landi
Specifiche prodotto
Unità di vendita

Forme e Soggetti

Stile

Tipo di Pittura

Dipinto in serigrafia

Larghezza

Altezza

Profondità

Peso kg

Materiale

Proporzione

CONDIVIDI

Descrizione

Statuine Presepe 6 cm · Scala 1:32 · Stile Napoletano · Firma Martino Landi

Quattro scene, non quattro figure

Nella collezione Mini 6 SN ci sono tre livelli di articolazione narrativa. Le figure singole — ogni statuina è un personaggio individuale, come l’oste o la zingara nel Set 6 Soggetti. I soggetti “doppi” — la singola statuina contiene un personaggio più un secondo elemento (animale, attrezzo, secondo personaggio), come nel Set 9 Soggetti Napoletani. E le scene — il livello che vedi qui, dove ogni pezzo è una micro-narrazione: due o più personaggi che interagiscono tra loro nel pezzo unico, con il proprio piccolo scenario integrato.

Quattro scene complete della tradizione partenopea in PVC infrangibile, dipinte in serigrafia, firma Martino Landi: il livello compositivo più articolato della collezione Mini 6 SN, pensato per i presepi che vogliono raccontare e non solo popolare.

Castagnara con cliente

Il novembre del calendario, la transazione commerciale

La castagnara — la venditrice di castagne arrostite — rappresenta novembre nel calendario simbolico dei dodici venditori del presepe napoletano. La presenza del cliente al suo fianco aggiunge un elemento che le figure singole non possono raccontare: lo scambio. Il presepe non è solo un insieme di mestieri statici, ma una scena di vita quotidiana in cui le persone si parlano, vendono, comprano, contrattano.

Iconograficamente, la scena della castagnara con cliente è particolarmente preziosa perché ricorda che tutto il villaggio settecentesco napoletano funzionava ancora attraverso il rapporto diretto tra venditore e acquirente, faccia a faccia, in strada. È il livello dell’umano che si incontra nell’umano, dentro la festa più grande.

Musicanti (o menestrelli)

La musica nel villaggio, gli strumenti del Settecento partenopeo

I Musicanti — chiamati anche menestrelli nella tradizione presepiale più antica — sono la scena del suono. Se gli zampognari erano i suonatori che scendevano dai monti per portare la musica natalizia dalle campagne, i musicanti di città sono invece quelli che animavano le strade della Napoli del Settecento con strumenti più “colti”: violini, mandolini, tamburelli, flauti. Il presepe partenopeo non è mai solo immagine — è una scena che, almeno nell’immaginazione, suona.

Iconograficamente i musicanti hanno anche un significato simbolico: la musica è una delle forme di lode a Dio più antiche della tradizione cristiana (“Gloria a Dio nell’alto dei cieli”, cantano gli angeli nel Vangelo di Luca), e la loro presenza nel villaggio è l’eco terrena del canto celeste degli angeli che annunciano la nascita. Sotto la stessa stella, gli angeli cantano nei cieli e i musicanti suonano per le strade.

Scena dell’osteria con uomo e donna a tavola

Il momento del banchetto e la simbologia eucaristica

Nelle altre figure dei set Mini 6 SN troviamo l’oste e il bevitore come figure separate. Qui invece la scena dell’osteria fa un passo ulteriore: vediamo direttamente i clienti seduti a tavola — un uomo e una donna che condividono il pasto e il vino. È il momento in cui la simbologia eucaristica della taverna (vino = sangue di Cristo) prende corpo non più nel gesto astratto del bere, ma nella convivialità: due persone insieme, attorno a un tavolo, partecipano dello stesso pane e dello stesso vino.

La scena richiama discretamente l’Ultima Cena, e ricorda che ogni tavola condivisa è una piccola eucaristia. È una delle scene iconograficamente più dense del presepe partenopeo, perché nasconde dentro la quotidianità più ordinaria un sacramento centrale del cristianesimo.

Scena dei boscaioli che segano un tronco

Il legno della croce, la collaborazione del lavoro

Due boscaioli che segano insieme un tronco è la scena del lavoro condiviso. Iconograficamente, il legno che stanno lavorando entra nella stessa filiera simbolica che, nella tradizione cristiana, porta dalla foresta al legno della croce — gli stessi alberi che oggi tagliano nella scena del presepe diventeranno, secoli dopo, lo strumento della Passione. È una prefigurazione silenziosa, presente solo a chi conosce il codice della tradizione partenopea.

Ma c’è anche un secondo significato, più immediato: la sega a due manici richiede due persone che lavorano insieme, in sincronia perfetta — uno tira mentre l’altro spinge, alternativamente, in un ritmo che senza coordinazione non funziona. È la scena della collaborazione, del lavoro umano che si compie solo nella reciprocità.

Tre livelli compositivi nella collezione Mini 6 SN

Figure singole, doppi, scene complete

La collezione Mini 6 SN propone tre livelli crescenti di articolazione modellistica. Le figure singole — personaggi individuali, ognuno con il proprio significato simbolico (Set 6 Soggetti, Set 24 Pastori). I soggetti doppi — composizioni che includono nel singolo pezzo un personaggio più un secondo elemento, animale o attrezzo (Set 9 Soggetti Napoletani). E le scene — micro-narrazioni con multiple figure che interagiscono, ognuna autosufficiente come piccolo quadro all’interno del presepe.

Il Set 4 Scene Napoletane è il livello compositivo più articolato della linea, e si abbina particolarmente bene a un presepe già popolato di figure singole — perché aggiunge punti di “movimento” e interazione tra i personaggi statici, dando vita visibile al villaggio.

Dove posizionare le quattro scene nel presepe

Ognuna nel proprio luogo della scena

La castagnara con il cliente trova posto in un crocicchio o in un angolo del mercato, dove tradizionalmente si vendevano le castagne arrostite. I musicanti possono andare al centro del villaggio, in piazza, o lungo il sentiero principale, perché la musica nella scena è un punto di richiamo. L’osteria con uomo e donna a tavola si colloca davanti o dentro la locanda — è la scena interna che dà profondità a un edificio del villaggio. I boscaioli vanno in periferia, ai margini del bosco o vicino a una pila di legna da ardere, lontano dal centro abitato.

Domande frequenti

Cosa significa “scena” nella linea Landi?

Una “scena” è una statuina che contiene multiple figure (e talvolta uno scenario minimale) modellate nel singolo pezzo. È il livello compositivo più articolato della collezione, superiore sia alle figure singole sia ai “soggetti doppi” — perché aggiunge l’interazione tra personaggi nella stessa modellazione, ed è quindi una micro-narrazione già pronta.

Le quattro scene sono pezzi unici o separabili?

Ogni scena è un pezzo unico — le figure e gli eventuali elementi scenografici sono modellati e fusi insieme, e non si separano. Questo garantisce che la composizione resti sempre coerente: la castagnara non si separa dal cliente, i boscaioli restano sincronizzati sul tronco, l’osteria con i suoi avventori resta una scena compiuta. I quattro pezzi sono però distinti tra loro e si possono posizionare indipendentemente nel presepe.

Si abbinano agli altri set della collezione Mini 6 SN?

Sì — tutta la collezione Mini 6 SN segue la scala 1:32, quindi questo set è perfettamente compatibile con tutti gli altri prodotti della linea (Set Natività, Set Re Magi, Set Pastori, Set Soggetti Napoletani, Set 9 Soggetti “doppi”). Le scene si abbinano particolarmente bene a un presepe già popolato di figure singole, perché aggiungono punti di “movimento” e interazione tra i personaggi statici.

Cosa rappresenta la scena dell’osteria?

La scena dell’osteria con uomo e donna a tavola porta avanti la simbologia eucaristica già presente nelle figure dell’oste e del bevitore. La condivisione del pasto e del vino tra due persone richiama discretamente l’Ultima Cena, e ricorda che ogni tavola condivisa è una piccola eucaristia. È una delle scene più iconograficamente dense del presepe partenopeo.

Cosa simboleggiano i boscaioli che segano il tronco?

Hanno un doppio significato. Iconograficamente, il legno che lavorano entra nella stessa filiera simbolica che porta dalla foresta al legno della croce — prefigurazione discreta della Passione. Praticamente, la sega a due manici richiede due persone che lavorano insieme in sincronia — è quindi anche la scena della collaborazione, del lavoro umano che si compie solo nella reciprocità.

Prodotti simili

Carrello 0