Il presepe è la rappresentazione più antica del Natale italiano — più antica dell’albero, più antica dei regali, più antica di qualsiasi altra tradizione natalizia che conosciamo. Nasce nel XIII secolo con Francesco d’Assisi a Greccio, arriva a Napoli nel Settecento dove diventa arte popolare di massa, e da lì si diffonde in tutta Italia portando con sé una cultura del fare, del costruire, del raccontare con le mani. Questa guida spiega come si fa un presepe — dalla scelta delle statuine alla costruzione del paesaggio, dall’illuminazione all’acqua che scorre davvero.

Presepe Landi Moranduzzo — marmoresina dipinta a mano, modelli originali tutelati dal Ministero per i Beni Culturali
Cosa serve per fare un presepe: la lista completa
Prima di comprare qualsiasi cosa, è utile avere chiari i tre elementi fondamentali di qualsiasi presepe, piccolo o grande: le statuine, la capanna, e il paesaggio. Tutto il resto — illuminazione, acqua in movimento, vegetazione, casette del villaggio — viene dopo, ed è la differenza tra un presepe base e un presepe che racconta una storia.
- Statuine presepe (Sacra Famiglia + Re Magi + pastori + animali)
- Capanna o grotta in scala con le statuine
- Base strutturale (cartone, compensato o tavola di legno)
- Sughero naturale per modellare rocce e rilievi
- Muschio naturale o sintetico per il terreno
- Sfondo stampato per il cielo e il paesaggio lontano
- Luci LED warm white per la capanna e le casette
- Colla vinilica, colla a caldo, forbici, coltello
Come scegliere le statuine per presepe: misure e materiali

Statuine presepe Landi Moranduzzo — protette dal Ministero per i Beni Culturali come patrimonio artistico italiano
La scelta della misura delle statuine è la decisione più importante. Tutto il resto — la capanna, il paesaggio, le casette del villaggio — deve essere costruito in scala con le figure che hai scelto. Mescolare statuine di misure molto diverse senza criterio è l’errore più comune che si fa nel costruire un presepe.
La regola è semplice: la misura della statuina principale (di solito la Madonna o San Giuseppe) determina l’altezza interna minima della capanna e la profondità del paesaggio. Una statuina da 10 cm vuole una capanna con almeno 28-32 cm di altezza interna. Una statuina da 6 cm sta bene in una capanna da 15-20 cm.
| Misura statuina | Nome linea Landi | Capanna consigliata | Spazio presepe | Per chi è |
|---|---|---|---|---|
| 3,5 cm | Micro | h 10-15 cm | Da banco, 25×20 cm | Miniature, collezione, vetrinette |
| 6 cm | Mini SN | h 15-20 cm | Da banco, 40×30 cm | Mensole, credenze, spazi stretti |
| 8 cm | Compact | h 20-28 cm | Da banco grande, 55×45 cm | Chi ha poco spazio ma vuole qualità |
| 10 cm | Standard ⭐ | h 28-35 cm | Da pavimento, 80×60 cm | La misura classica del presepe napoletano |
| 12 cm | Medio | h 35-45 cm | Da pavimento, 100×80 cm | Presepi con paesaggio sviluppato |
| 15-20 cm | Prestige | h 45-75 cm | Installazione, 120×100 cm+ | Collezionisti, parrocchie, spazi pubblici |
Quanto ai materiali: le statuine in resina marmorea (marmoresina) hanno il peso e la texture della pietra calcarea — sono dipinte a mano, ogni pezzo è unico, e durano generazioni. Le statuine in PVC dipinto a mano hanno colori più uniformi e sono più leggere — ottima scelta per presepi che i bambini toccano. Le statuine in PVC serigrafato sono la versione più economica, con la stessa scultura ma finiture più standardizzate.
Le statuine Landi Moranduzzo sono le uniche in Italia protette dal Ministero per i Beni Culturali come patrimonio artistico. Nel 2000 hanno ricevuto la benedizione di Papa Giovanni Paolo II vincendo il concorso internazionale Caritas. Sono le stesse apparse in Odio il Natale (Netflix, 2022-2023) — scelte dai set designer senza accordo commerciale, perché le riconoscevano come l’autenticità del presepe italiano.
Come scegliere la capanna per il presepe

Capanna presepe Moranduzzo con natività Landi 6 cm — proporzioni corrette per presepi da banco
La capanna per il presepe è il punto focale visivo dell’intera composizione — è il primo elemento su cui cade lo sguardo, e deve avere proporzioni corrette rispetto alle statuine. Una capanna troppo piccola schiaccia le figure; una troppo grande le perde.
La regola delle proporzioni: l’altezza interna della capanna deve essere almeno il doppio dell’altezza della figura più alta (di solito San Giuseppe, che è tipicamente la figura più alta della Sacra Famiglia). Per statuine da 10 cm, San Giuseppe misura circa 11-12 cm con il bastone: la capanna dovrà avere almeno 25-28 cm di altezza interna.
I materiali della capanna dicono molto dello stile del presepe. Il legno naturale non trattato con paglia vera è il più rustico e autentico — la scelta classica per il presepe napoletano. La resina dipinta a mano con effetti pietra è più solida e dura di più. La corteccia naturale dà un effetto boschivo che si abbina bene ai presepi con ambientazione alpina o nordica.
Per chi vuole posizionare il presepe all’esterno — giardino, portico, ingresso — esistono capanne per presepe da esterno in materiali resistenti alle intemperie, con strutture metalliche rinforzate e resine UV-resistant.
Come costruire il paesaggio del presepe passo per passo
Il paesaggio è ciò che trasforma un insieme di statuine in un racconto. Si costruisce su tre livelli sovrapposti, dall’alto verso il basso:
Livello 1 — Lo sfondo (il più lontano)
Il fondale per presepe è la prima cosa da installare — si fissa verticalmente sul retro della struttura prima di qualsiasi altra cosa. I fondali Moranduzzo sono stampati in alta risoluzione su carta pesante anti-riflesso: cielo notturno con stella cometa, alba sul deserto, paesaggio mediorientale. La scelta dello sfondo determina l’ambientazione dell’intero presepe.
Il fondale si fissa con velcro biadesivo — permette di cambiarlo da un anno all’altro senza rovinare la struttura.
Livello 2 — Il paesaggio intermedio

Pittura artigianale delle statuine Landi Moranduzzo — ogni colore è formulato internamente da un ricettario di 250+ tinte codificate
Il piano intermedio è quello dove vivono le montagne, le colline, le rocce e le strutture del villaggio. Il materiale di riferimento è il sughero naturale: leggero, facile da tagliare, incollabile con colla vinilica, e con una texture che — passata rapidamente con una fiamma bassa — diventa indistinguibile dalla roccia vera.
La tecnica base per creare rocce in sughero: tagliare i pannelli nella forma approssimativa desiderata con un coltello a lama seghettata, passare brevemente una fiamma bassa sulla superficie (il calore apre le cellule del sughero creando la texture irregolare della pietra), incollare i pezzi tra loro con colla vinilica, coprire con carta straccia e colla diluita, poi dipingere con acrilici in tonalità terra, ocra e grigio.
Livello 3 — Il primo piano (le scene)
Il primo piano è dove si svolge la vita del presepe. Qui ci sono le statuine, la capanna, le casette del villaggio, le botteghe, le fontane. La finitura del terreno si fa con muschio naturale applicato con colla vinilica diluita, integrato con sabbia per i sentieri, ghiaietto per le rive del ruscello, erba sintetica per i campi.
Come illuminare il presepe
Regola base: usa sempre LED warm white (2700-3000K) per la capanna e le casette. La luce calda replica quella delle candele e crea l’atmosfera avvolgente del Natale. Il cold white (5000K) lo usi solo per effetti luna o neve. Per il fuoco del fabbro o del fornaio, i LED con effetto fiamma oscillante sono i più realistici disponibili.
Le luci LED per presepe Moranduzzo hanno temperatura superficiale bassa — sicure vicino a paglia, sughero e muschio. Quelle a batteria danno massima libertà di posizionamento: nessun cavo da nascondere, si accendono e spengono con un piccolo interruttore. Le luci con alimentatore sono la scelta giusta per capanne con molte sorgenti luminose o per presepi che rimangono accesi molte ore al giorno.
Come illuminare una casetta per presepe dall’interno: inserisci un LED warm white da 5mm attraverso un piccolo foro praticato nel retro. La batteria si nasconde dietro la casetta o sotto il piano del presepe. L’effetto delle finestre illuminate delle casette è tra i più suggestivi del presepe.
Il presepe con l’acqua vera: cascate, fontane e ruscelli

La collezione Landi Moranduzzo — figure in marmoresina dipinte a mano, disponibili in misure da 3,5 a 30 cm
La cascata per presepe con acqua vera è uno degli effetti più scenografici che si possano realizzare — l’acqua che scorre, il suono dolce del ruscello, il riflesso delle luci sull’acqua in movimento trasformano completamente l’esperienza del presepe.
Si realizza con una struttura preformata in resina (la cascata o il ruscello) collegata a una pompetta elettrica per presepe che crea un circuito idraulico chiuso. Il funzionamento: l’acqua parte da un bacino impermeabilizzato nascosto sotto la struttura, viene pompata fino alla cascata, scorre lungo il percorso e ricade nel bacino. Il sistema è silenzioso (meno di 35 dB), a basso consumo, con portata regolabile.
La costruzione del bacino è il passaggio tecnico più importante: si impermeabilizza con un foglio di plastica da giardinaggio (telo da laghetto) o con resina epossidica applicata sulla struttura in sughero. Il resto — tubi, raccordi, pompetta — è incluso nei kit Moranduzzo pronti all’uso.
Il presepe napoletano: lo stile arabo e lo stile classico

Statuine Landi Moranduzzo — Made in Italy, tutela del Ministero per i Beni Culturali, benedizione di Papa Giovanni Paolo II nel 2000
Nel catalogo Landi Moranduzzo convivono due grandi tradizioni stilistiche: lo stile arabo e lo stile napoletano classico. Non sono alternative — sono due modi diversi di raccontare la stessa storia.
Lo stile arabo è una scelta di fedeltà storica: la Natività avvenne a Betlemme, un villaggio della Palestina del primo secolo. Le figure arabe vestono tuniche, kefiah e sandali del Vicino Oriente antico; la palette cromatica gioca sulle terre, gli ocra e gli azzurri del cielo orientale. È lo stile preferito dai collezionisti e dalla clientela internazionale — soprattutto francese e tedesca — che cerca l’autenticità geografica della scena.
Lo stile napoletano classico nasce dai grandi presepi aristocratici del Settecento partenopeo: abiti policromi vivaci, scene di vita del villaggio meridionale, un realismo quotidiano che documenta la vita popolare del XVIII secolo quanto la Natività del primo. È la tradizione più riconoscibile in Italia, quella che ha formato l’immaginario collettivo del presepe italiano.
Entrambi gli stili sono compatibili nello stesso presepe — anzi, la tradizione napoletana li mescola da sempre. I personaggi della Sacra Famiglia spesso hanno lo stile arabo (più sacro, più austero), mentre i personaggi del villaggio hanno lo stile classico (più narrativo, più vivace).
Quando si mettono le figure nel presepe: il calendario
- 8 dicembre (Immacolata): si inizia il presepe — si montano la struttura, il paesaggio, la capanna vuota. La capanna resta vuota.
- Dal 9 al 23 dicembre: si aggiungono i pastori, gli artigiani del villaggio, gli animali, le casette. La scena di vita quotidiana si popola progressivamente.
- I Re Magi: entrano l’8 dicembre ma si posizionano lontano dalla capanna, a est. Si spostano di qualche centimetro ogni giorno, avvicinandosi progressivamente.
- 24 dicembre, a mezzanotte: si colloca il Bambino Gesù nella mangiatoia. È il momento più atteso, spesso vissuto come rito familiare.
- 6 gennaio (Epifania): i Re Magi arrivano davanti alla capanna. Dopo l’Epifania il presepe si smonta.
Dove si posizionano le figure nel presepe
- Gesù Bambino: al centro della capanna, nella mangiatoia, su un letto di paglia
- Maria: alla sinistra del Bambino (tradizione napoletana), con il capo velato, le mani giunte o protese verso il Bambino
- San Giuseppe: alla destra del Bambino, con il bastone del viandante, in posizione protettiva
- Il bue: a destra della mangiatoia, con il muso rivolto verso il Bambino
- L’asinello: a sinistra della mangiatoia, di fronte al bue
- I pastori: distribuiti attorno alla capanna e nel paesaggio circostante, a distanze diverse per creare profondità
- L’angelo: in alto, sopra la capanna o appeso a un ramo
- I Re Magi: in avvicinamento da est (destra del presepe), a distanza progressiva — arrivano il 6 gennaio
Assegnato a Matteo Moranduzzo il 15 dicembre 2025 a Palazzo Valentini, Roma. Le statuine Landi Moranduzzo sono le uniche in Italia protette dal Ministero per i Beni Culturali come patrimonio artistico. ANDI, 10ª edizione.
Come fare un presepe completo: riepilogo per chi inizia
1. Scegli la misura e acquista un kit presepe completo. Un presepe completo con statuine e capanna già in scala è il punto di partenza ideale. Poi lo arricchisci anno per anno.
2. Costruisci la base. Una tavola di compensato o un cartone rigido con i bordi rialzati. Per un presepe da 10 cm, la base minima è 80×60 cm.
3. Installa lo sfondo. Fissa il fondale per presepe sul retro con velcro. Determina l’ambientazione di tutto il paesaggio.
4. Costruisci le rocce con il sughero. Incolla i pannelli di sughero per presepe sulla base, modellali con il coltello, passali con la fiamma per la texture rocciosa, dipingili con gli acrilici.
5. Applica la finitura del terreno. Muschio naturale con colla vinilica diluita, sabbia per i sentieri, ghiaietto per le rive dell’eventuale ruscello.
6. Posiziona la capanna e le strutture. La capanna al centro o leggermente laterale. Le casette per presepe del villaggio attorno, a distanze diverse per creare profondità.
7. Installa le luci. Catene LED warm white dentro la capanna, LED singoli nelle finestre delle casette, eventuale faretto puntuale per la Sacra Famiglia.
8. Posiziona le statuine. Prima la Sacra Famiglia nella capanna, poi gli animali, poi i pastori nel paesaggio. I Re Magi partono lontani e si avvicinano giorno per giorno.
Domande frequenti — Come fare il presepe
Nipote di Dario Moranduzzo, fondatore della prima fabbrica italiana di decorazioni natalizie (Firenze, 1946). Premio DocItaly Internazionale 2025 a Palazzo Valentini, Roma.
