Set 6 Animali da Fattoria Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Set 6 Animali da Fattoria Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Set 6 Animali da Fattoria Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Set 6 Animali da Fattoria Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Statue Presepe Landi

Set 6 Animali da Fattoria Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32

Sei animali singoli che popolano il presepe nella sua dimensione rurale: cavallo, mucca, asino, capra, pecora, maiale. Ogni figura è un pezzo individuale, perfetto per riempire stalle, aie, sentieri di campagna e cortili. Insieme costruiscono il bestiario domestico del villaggio settecentesco partenopeo, dove ogni animale aveva una funzione precisa nella vita contadina.

  • Sei animali singoli. Cavallo, mucca, asino, capra, pecora, maiale
  • Pezzi indipendenti. Ogni animale si posiziona liberamente nel presepe
  • Tutti dipinti a mano. Tecnica artigianale per il pelo, il manto e i dettagli anatomici
  • Altezza 6 cm — scala 1:32. Coerente con tutta la collezione Mini 6 SN
  • PVC infrangibile. Firma Martino Landi
13.99
Quantità

Consegna stimata in 1–2 giorni lavorativi

Sei un rivenditore? Condizioni e listino riservati nell’area rivenditori

Il racconto

Il bestiario domestico del villaggio

Statuine Presepe 6 cm · Scala 1:32 · Stile Napoletano · Firma Martino Landi

Il presepe partenopeo non racconta solo gli uomini. Racconta anche gli animali che con loro vivevano e lavoravano ogni giorno. Cavalli, mucche, asini, pecore, capre, maiali erano i compagni quotidiani della famiglia contadina. Inoltre, ognuno aveva una funzione precisa: il lavoro, la carne, il latte, la lana, il trasporto.

Sei animali singoli in PVC infrangibile, firma Martino Landi. Cavallo, mucca, asino, capra, pecora e maiale sono modellati ognuno come pezzo indipendente, nella scala 1:32 della collezione Mini 6 SN.

Il cavallo: il viaggiatore e il guerriero

L’animale della mobilità urbana e del trasporto

Il cavallo è l’animale della mobilità urbana del Settecento partenopeo. Trainava le carrozze nobiliari, i carretti dei trasportatori, le diligenze. Iconograficamente, nei presepi più ricchi, era anche la cavalcatura alternativa dei Re Magi. Inoltre, nei mosaici antichi i Magi sono talvolta raffigurati a cavallo invece che sui cammelli, ognuno con un destriero di colore diverso che simboleggia un momento del giorno. Il cavallo sauro del set può quindi essere posizionato sia in scene urbane sia in avvicinamento al corteo dei Magi.

La mucca: il bue della Natività

Isaia 1,3 e l’animale che adora il Bambino

La mucca bianca è zoologicamente parente del bue della Natività. Il profeta Isaia (1,3) scrive: “Il bue conosce il suo proprietario, l’asino la greppia del suo padrone”. Inoltre, i Vangeli apocrifi collocano bue e asino accanto alla mangiatoia di Gesù. Il bue è il primo animale a riconoscere il Bambino divino, si china davanti a lui, lo riscalda con il fiato. La mucca del set, riconducibile alla razza podolica autoctona del Sud Italia, è quindi un’eco discreta dell’animale della grotta di Betlemme.

L’asino: la cavalcatura del povero

Eco della Fuga in Egitto e dell’ingresso a Betlemme

L’asino grigio è una delle figure più dense del presepe. Iconograficamente richiama la Fuga in Egitto — secondo il Vangelo di Matteo, Maria viaggiò sull’asino con il Bambino in braccio durante la fuga dalla Strage degli Innocenti. È anche, naturalmente, l’asino della Natività, compagno del bue accanto alla mangiatoia secondo i Vangeli apocrifi. Inoltre, nella vita quotidiana del Settecento partenopeo era la cavalcatura del povero, l’animale di chi non poteva permettersi un cavallo. Tre simbologie sovrapposte in una sola statuina.

La capra: l’animale dei pascoli ripidi

Resistenza, agilità, latte di montagna

La capra grigia è l’animale dei pascoli ripidi e delle terre difficili. A differenza della pecora, che ha bisogno di pascoli pianeggianti e erba tenera, la capra si arrampica sulle rocce e mangia rovi, sterpaglie, foglie secche. Inoltre, è particolarmente diffusa nelle zone montagnose del Sud Italia. Iconograficamente, nel presepe partenopeo, la capra rappresenta la resistenza nelle terre povere: ovunque la terra sia avara, la capra trova nutrimento. Il suo latte, ricco e denso, è inoltre la base di formaggi caratteristici del Mezzogiorno come il caprino.

La pecora: l’animale del Buon Pastore

Vangelo di Giovanni 10 e l’iconografia cristiana

La pecora è uno degli animali più simbolici dell’iconografia cristiana. Cristo stesso si definisce “il Buon Pastore” nel Vangelo di Giovanni (10,11): “Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore”. Inoltre, l’immagine del pastore con la pecora sulle spalle è una delle più antiche raffigurazioni di Cristo, attestata nelle catacombe romane del II-III secolo. La pecora del set richiama dunque tutta questa stratificazione simbolica. Non è solo un animale del pascolo ma è anche il fedele guidato dal pastore divino. Inoltre, fornisce lana per i tessuti, latte per i formaggi (pecorini), e carne dell’allevamento.

Il maiale: l’economia familiare contadina

L’animale del rito annuale di gennaio

Il maiale rosa è una delle figure più importanti dell’economia contadina del Settecento partenopeo. Una famiglia che possedeva un maiale aveva carne, salumi e grasso per buona parte dell’anno. Esisteva un detto popolare meridionale: “del maiale non si butta via niente”. Inoltre, la sua macellazione era un rito annuale collettivo, tradizionalmente associato a gennaio, perché il freddo dell’inverno permetteva la conservazione delle carni. Iconograficamente il maiale del set è quindi l’animale della sopravvivenza alimentare delle famiglie contadine, e si collega direttamente alla Scena Macellaio della collezione.

Animali sciolti, posizionamento libero

Pezzi singoli, infinite combinazioni

A differenza delle scene complete della collezione, dove più figure sono modellate insieme nello stesso pezzo, gli animali di questo set sono pezzi singoli indipendenti. Ognuno si posiziona liberamente nel presepe, permettendo combinazioni infinite. Inoltre, la flessibilità del set lo rende particolarmente utile per riempire le zone del presepe che altrimenti rimarrebbero vuote: stalle, aie, sentieri di campagna, cortili dietro le botteghe. Sono i dettagli che danno vita al villaggio nella sua dimensione rurale, accanto agli edifici e alle scene principali della collezione.

Dove posizionare gli animali nel presepe

Ogni animale ha il suo luogo naturale

Ogni animale ha una collocazione iconograficamente coerente. Il cavallo e l’asino vanno sulle strade, ai bordi del villaggio, oppure accanto alla Natività. La mucca trova posto nella stalla, accanto alla grotta, oppure nei pascoli pianeggianti. La capra sta sui pascoli ripidi, sulle rocce, ai bordi della scena. La pecora si dispone vicino ai pastori, dentro il gregge, oppure all’ovile. Il maiale trova posto nel cortile della fattoria, accanto alla porcilaia. Inoltre, la disposizione strategica degli animali aiuta a definire visivamente le diverse aree del presepe, dal villaggio centrale alla campagna periferica.

Domande frequenti

Il set contiene sei animali singoli: un cavallo sauro, una mucca bianca, un asino grigio, una capra grigia, una pecora marrone e un maiale rosa. Ogni figura è un pezzo indipendente, modellato e dipinto a mano. Insieme rappresentano il bestiario domestico del villaggio settecentesco partenopeo, dove ognuno aveva una funzione precisa nella vita contadina.

Sì, ogni animale è un pezzo singolo indipendente. A differenza delle scene complete della collezione, dove più figure sono modellate insieme nello stesso pezzo, gli animali di questo set permettono combinazioni infinite. Sono particolarmente utili per riempire le zone del presepe che altrimenti rimarrebbero vuote: stalle, aie, sentieri di campagna, cortili dietro le botteghe.

Ogni animale porta con sé un’iconografia cristiana specifica. Mucca e asino richiamano la grotta della Natività (Isaia 1,3 e Vangeli apocrifi). La pecora richiama il Buon Pastore del Vangelo di Giovanni 10. L’asino richiama anche la Fuga in Egitto. Il maiale rappresenta l’economia familiare contadina e la macellazione rituale di gennaio. Il cavallo richiama la mobilità urbana e la cavalcatura alternativa dei Magi nei mosaici antichi.

Sì, tutta la collezione Mini 6 SN segue la stessa scala 1:32, quindi gli animali si integrano coerentemente con tutti gli altri prodotti della linea. Si abbinano particolarmente bene alle architetture maggiori (Forno, Taverna, Macelleria) per popolare le aree attorno agli edifici, e alle scene dei pastori per arricchire i pascoli del presepe.