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Oste e Cantastorie Compact 8 per Presepi in Scala 1:22

14.99

L’oste che versa il vino al cantastorie con la chitarra tra le mani. La scena della memoria popolare del villaggio biblico — perché prima dei libri, la storia veniva cantata di paese in paese, e il cantastorie era la voce che la portava. Composizione scenografica premium dipinta a mano una per una, con animali da cortile ai piedi. Scolpita da Martino Landi e prodotta interamente in Italia da Moranduzzo®.

  • Scena con due figure e animali da cortile. Oste in piedi con fiasca e boccale, Cantastorie anziano seduto con chitarra napoletana, gallina bianca e cani ai piedi — tutto su base ambientata unica di 9 cm.
  • Dipinta a mano una per una. Decorata da un artigiano decoratore — piccole variazioni cromatiche rendono ogni esemplare unico.
  • Scultura d’autore. Modello originale di Martino Landi, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
  • Si abbina a tutta la Linea Compact 8. Scala 1:22, altezza 8 cm — perfettamente coerente con Natività, Re Magi e altri set della stessa Linea.
  • Made in Italy. Scena prodotta interamente in Italia da Moranduzzo®, prima fabbrica italiana di decorazioni natalizie dal 1946.
Specifiche prodotto
Unità di vendita

Forme e Soggetti

Stile

Tipo di Pittura

Dipinto a mano

Larghezza

Altezza

Profondità

Peso kg

Materiale

Proporzione

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Descrizione

La voce che raccontava la storia prima dei libri

Prima che i libri diventassero diffusi, prima che la scuola fosse per tutti, prima che esistessero i giornali, la storia veniva raccontata di paese in paese dai cantastorie. Erano uomini — spesso ciechi — che con la chitarra tra le mani giravano l’Italia meridionale cantando ballate epiche in versi: le imprese di Orlando e dei paladini di Francia, la vita dei santi, le storie del brigantaggio, le cronache d’amore e di sangue, le vicende della loro epoca. Il pubblico si radunava in piazza o nella taverna, pagava qualche moneta, e ascoltava per ore. Il cantastorie era memoria vivente, biblioteca ambulante, giornalismo orale in un solo mestiere.

Nel presepe napoletano il Cantastorie è una delle figure più cariche di senso culturale — porta dentro la scena della Natività la componente narrativa del popolo, la voce che raccontava le storie sacre e profane prima che la stampa le rendesse accessibili a tutti. La sua presenza nel presepe non è un decoro: è un omaggio alla forma più antica della trasmissione culturale mediterranea.

Una scena, non una statuina

Due figure, tre animali, base unica

Come per le altre composizioni premium del Compact 8, questa Scena Oste e Cantastorie non è una figura isolata ma un vero mini-diorama su base ambientata unica di 9 cm — la più larga della linea premium. Contiene due figure che dialogano, tre animali da cortile scolpiti ai piedi, e un intero racconto narrativo che si legge in un colpo d’occhio: il cantastorie fa una pausa dal canto per bere, l’oste si china a servirgli, la gallina e il cane si aggirano tra i loro piedi come nella scena reale di un cortile del Settecento.

L’Oste al servizio

Il rito della mescita

Landi scolpisce l’Oste in piedi accanto al Cantastorie. Porta il cappello rosso morbido, il gilet giallo aperto sulla camicia bianca, il grembiule bianco lungo legato in vita — tipica divisa del taverniere del Settecento. Nella mano destra tiene una fiasca da vino rivestita di vimini in atto di versare; nella mano sinistra porge il boccale pieno al Cantastorie. Il gesto è dinamico — non è un oste fermo ma un oste in movimento, colto nell’attimo del servizio.

Il Cantastorie con la chitarra

L’anziano che porta la memoria

Il Cantastorie è scolpito come uomo anziano — dettaglio scultoreo raro nel Compact 8, riservato ai personaggi che portano il peso della memoria. Il volto è segnato dalle rughe, l’espressione è quella intensa di chi vive dentro la storia che canta. Porta il berretto rosso-marrone morbido, il gilet aperto sulla camicia bianca, i pantaloni verdi. È seduto in posizione stabile — probabilmente su uno sgabello o su un rialzo scolpito nella base. Tra le ginocchia tiene una grande chitarra napoletana, tenuta con la mano sinistra lungo il manico. Con la destra riceve il boccale che l’oste gli porge. È la scena della pausa nel canto — il cantastorie che si rinfresca prima di riprendere la ballata.

Gli animali da cortile ai piedi

La vita che gira attorno alla taverna

Ai piedi delle due figure sono scolpiti tre animali che completano la scena. Una gallina bianca gira accanto all’Oste — le galline nelle taverne del Settecento erano ovunque, libere di cercare briciole tra i tavoli. Un cane accovacciato di colore marrone-beige è disteso ai piedi del Cantastorie, come i cani della taverna che si accucciano vicino a chi ha in mano cibo o bevanda. Un secondo animale è scolpito sul lato destro della base. La loro presenza non è decorativa — nel Settecento le case, le botteghe e le taverne convivevano con gli animali senza soluzione di continuità, e portare questi dettagli dentro il presepe significa rendere autentica la scena.

Il valore della pittura a mano

Ogni scena è unica

La scena appartiene alla linea premium del Compact 8 — dipinta a mano da un artigiano decoratore, una per una, dopo lo stampaggio. Con due figure, tre animali, una chitarra, una fiasca, un boccale, un grembiule e vestiti multicolori da decorare, ogni scena richiede un tempo di lavorazione considerevole. Le sfumature del volto anziano del Cantastorie, il colore del pelo del cane, la venatura del legno della chitarra — sono elementi che ogni decoratore rende con lievi differenze da un esemplare all’altro. Due Scene Oste e Cantastorie non sono mai identiche. Ciascuna porta la firma dell’artigiano che l’ha decorata.

Dove va nel presepe

All’osteria del villaggio

La scena va posizionata nella zona della taverna del villaggio del presepe. Nei presepi napoletani più curati esiste spesso un’area dedicata all’osteria, con banco, botti e altri clienti. Questa scena costruisce l’anima centrale della taverna — il servizio del vino e la musica popolare. Idealmente si posiziona accanto ai Giocatori di Carte del Set Compact 8 Premium, così da avere in un solo angolo del presepe tutte le dimensioni della vita di osteria: la mescita, il canto, il gioco. La base ambientata di 9 cm richiede uno spazio piano abbastanza ampio per essere valorizzata correttamente.

Compatibilità nella Linea Compact 8

Tutta la scala 1:22

La scena si abbina a tutta la Linea Compact 8 Landi®. La scala 1:22 e l’altezza di 8 cm delle figure garantiscono proporzioni esatte rispetto al Set Natività, ai due Set Re Magi, al Set Re Erode con i Soldati Romani, agli altri pastori e mestieri della stessa Linea. La Scena Oste e Cantastorie fa parte del Set Giocatori di Carte, Oste e Cantastorie Compact 8 Premium (insieme alla scena dei Giocatori di Carte); l’acquisto della sola scena è la scelta per chi ha già i Giocatori di Carte o per chi vuole allestire solo il banco della taverna del proprio presepe.

Domande frequenti

Chi è il Cantastorie nel presepe napoletano?

Il cantore ambulante — spesso cieco — che con la chitarra tra le mani girava l’Italia meridionale raccontando storie in versi: ballate epiche dei paladini di Francia, vite di santi, cronache d’amore, storie del brigantaggio. Prima della diffusione dei libri, il Cantastorie era memoria vivente, biblioteca ambulante, giornalismo orale in un solo mestiere. Nel presepe rappresenta la componente narrativa del popolo, la voce che raccontava la storia sacra e profana.

Cosa contiene esattamente la scena?

Una composizione scenografica su base ambientata unica di 9 cm: l’Oste in piedi con fiasca da vino e boccale in atto di versare, il Cantastorie anziano seduto con chitarra napoletana in mano che riceve il boccale, una gallina bianca, un cane accovacciato e un altro animale da cortile ai piedi delle figure. Tutti gli elementi sono scolpiti insieme come parte integrante della scultura.

Appartiene a un set?

Sì, fa parte del Set Giocatori di Carte, Oste e Cantastorie Compact 8 Premium (insieme alla scena dei Giocatori di Carte). L’acquisto della sola scena è la scelta per chi ha già i Giocatori di Carte o per chi vuole allestire solo il banco della taverna del proprio presepe.

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