Scena Castagnara Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
€8.99
Una donna anziana con il fazzoletto rosso in testa, inginocchiata accanto al braciere fumante. Un giovane in piedi davanti a lei, con il berretto rosso, la mano tesa per ricevere il cartoccio. In mezzo, le castagne che arrostiscono sulla pentola bucherellata. Il momento esatto della transazione — novembre nel calendario simbolico del presepe partenopeo, colto in piena azione.
- Scena completa. Castagnara, cliente, braciere con castagne, sacco — tutto modellato nel pezzo unico
- Misure: 8,3 × 2,4 × 5,9 cm. Per pianificare lo spazio nel presepe
- Altezza 6 cm — scala 1:32. Coerente con tutta la collezione Mini 6 SN
- PVC infrangibile, dipinto in serigrafia. Firma Martino Landi
- Versione singola della scena. Disponibile anche all’interno del Set 4 Scene Napoletane
| Peso | 004 kg |
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| Dimensioni | 14 × 8 × 8 cm |
| Unità di vendita | |
| Forme e Soggetti | |
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| Tipo di Pittura | Dipinto in serigrafia |
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| Peso kg | |
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Descrizione
Statuine Presepe 6 cm · Scala 1:32 · Stile Napoletano · Firma Martino Landi
Il momento esatto in cui passa il cartoccio
La scena coglie un istante preciso. La castagnara, anziana, fazzoletto rosso annodato in testa, è inginocchiata accanto al braciere fumante e tende la mano verso il cliente, porgendogli il cartoccio bianco appena riempito di castagne arrostite. Il giovane, in piedi davanti a lei con il berretto rosso calato sulla fronte, allunga la mano per riceverlo — si vede chiaramente che la transazione è già nel suo movimento finale, ancora un secondo e il cartoccio sarà passato di mano. È un istante che potrebbe essere durato mezzo secondo nella realtà , ed è quello che lo scultore ha scelto di fissare per sempre nel pezzo.
Una scena completa in PVC infrangibile, firma Martino Landi: castagnara, cliente, braciere con le castagne in cottura, sacchi di juta sul terreno — tutti gli elementi modellati come pezzo unico con base scenografica integrata, nella scala 1:32 della collezione Mini 6 SN.
Il braciere, le castagne, il cartoccio
Gli attrezzi del mestiere settecentesco partenopeo
Al centro della scena, il dettaglio più caratteristico del mestiere della castagnara: il braciere portatile con la pentola bucherellata sopra. Non è un fuoco aperto come si potrebbe pensare istintivamente — la castagnara tradizionale non arrostiva le castagne sopra una fiamma diretta ma sopra una pentola di metallo forata, posata su un braciere di carbone ardente. I fori della pentola permettevano al calore di salire e cuocere le castagne lentamente, dando loro quel sapore dolce e affumicato che ancora oggi caratterizza le caldarroste fatte a regola d’arte.
Le castagne arrostite venivano poi servite ai clienti nel cartoccio — un cono di carta che la castagnara confezionava al momento, riempiendolo con le castagne calde appena tolte dalla pentola. Il cartoccio bianco che si vede nella scena, teso dalla castagnara verso il giovane cliente, è l’icona stessa del mestiere: ogni napoletano riconoscerebbe immediatamente quel gesto, perché è il modo in cui si vendono le caldarroste per strada da almeno trecento anni.
Novembre nel calendario dei dodici venditori
Il mese dell’autunno avanzato
Nella tradizione partenopea i venditori del presepe sono dodici, uno per ogni mese dell’anno, e ricostruiscono nel villaggio l’intero ciclo dell’anno solare. La castagnara rappresenta novembre — il mese dell’autunno avanzato, quando le castagne sono mature, le foglie sono cadute, l’aria si fa fredda e nelle strade del Sud Italia comincia a profumare di caldarroste. È il mese che precede dicembre (il Natale), e la sua presenza nel presepe è un riferimento al tempo che si sta avvicinando alla festa — la lenta preparazione dell’inverno e dell’attesa.
La scena della transazione: scambio e contatto umano
Due mani che si incontrano sopra il braciere
Nelle figure singole della collezione partenopea, i mestieri sono spesso colti in posa statica — ognuno con il proprio attrezzo, ma da soli, senza interazione. In questa scena invece la castagnara e il cliente sono colti nell’atto stesso dello scambio, le due mani che si incontrano sopra il braciere fumante. Iconograficamente è uno dei punti di forza della scena: non un mestiere descritto, ma un mestiere in funzione, una vendita che sta accadendo. Il villaggio settecentesco partenopeo del presepe smette di essere una collezione di figure ferme e diventa una scena viva, in cui il commercio funziona faccia a faccia, faccia a fazzoletto, in strada.
Costumi del Settecento partenopeo nei dettagli
Fazzoletto rosso, gilet giallo, calzoni alla zuava
I costumi delle due figure sono fedeli alla moda popolare partenopea del Settecento. La castagnara indossa il classico fazzoletto rosso annodato sotto il mento — copricapo tipico delle popolane meridionali, che serviva sia a proteggere i capelli dalla cenere del braciere sia a identificare visivamente la donna di estrazione popolare — sopra una camicia azzurra a maniche lunghe e un ampio grembiule giallo. Il giovane cliente porta invece il berretto rosso (il copricapo dei contadini e degli artigiani giovani), un gilet giallo aperto su camicia bianca, calzoni rossi al ginocchio e calze bianche — tutto il guardaroba dell’umile cittadino partenopeo, riprodotto fedelmente alla scala 1:32 nei dettagli serigrafici.
Scena singola o set completo: quale scegliere
Versione individuale o all’interno del Set 4 Scene Napoletane
La Scena Castagnara è disponibile sia in versione singola — questo prodotto — sia come parte del Set 4 Scene Napoletane, che include oltre alla castagnara anche i musicanti, la scena dell’osteria e quella dei boscaioli. La scelta dipende dall’approccio: la versione singola a €8,99 è la soluzione più diretta se ti interessa solo questa scena, magari per affiancarla alle figure singole del Set Pastori già nel tuo presepe. Il set completo a €29,99 è invece la scelta più conveniente per chi vuole costruire un parco di micro-narrazioni complete.
Dove posizionare la scena nel presepe
Lungo la strada, in un crocicchio
La castagnara tradizionale vendeva per strada, non in bottega — il braciere era portatile e si posizionava in un angolo riparato dal vento, all’inizio di un mercato, vicino a una fontana, all’imbocco di un vicolo principale. Nel presepe, la scena va quindi collocata in un crocicchio, lungo la strada principale del villaggio, oppure in una zona di passaggio dove altre figure possono “incontrarla” idealmente. È iconograficamente bello posizionarla in un punto da cui il braciere sembra “fumare” verso il resto del villaggio, in modo che il piccolo dettaglio del fuoco diventi un punto focale visivo dell’intera scena.
Domande frequenti
Cosa rappresenta la castagnara nel presepe napoletano?
La castagnara rappresenta novembre nel calendario simbolico dei dodici venditori del presepe partenopeo — un venditore per ogni mese dell’anno, che ricostruisce nel villaggio l’intero ciclo dell’anno solare. Novembre è il mese dell’autunno avanzato, quando in tutto il Sud Italia si raccolgono e si arrostiscono le castagne nelle strade dei paesi.
Perché c’è un cliente accanto alla castagnara?
Nelle “scene” della collezione Landi le figure non sono mai isolate ma sono colte in interazione tra loro. La castagnara con il cliente raffigura il momento preciso della transazione — il cartoccio di castagne che passa di mano. Questo permette al presepe di mostrare non solo i mestieri come ruoli ma anche lo scambio commerciale che dava vita al villaggio settecentesco partenopeo.
Cos’è la pentola bucherellata sul braciere?
È la pentola tradizionale per arrostire le castagne, posata sopra un braciere di carbone ardente. I fori sul fondo della pentola permettono al calore di salire e cuocere le castagne lentamente — il metodo tradizionale che dava alle caldarroste settecentesche il loro sapore dolce e affumicato, e che ancora oggi si usa nelle bancarelle delle caldarroste in tutto il Sud Italia.
Quali sono le misure precise della scena?
La scena misura 8,3 cm in lunghezza, 2,4 cm in larghezza e 5,9 cm in altezza, per un peso di circa 40 grammi. La castagnara è inginocchiata accanto al braciere e quindi raggiunge un’altezza leggermente inferiore a quella di altre scene con figure in piedi, ma resta proporzionata al cliente che è in piedi davanti a lei.




