Scena Macellaio Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Scena Macellaio Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Scena Macellaio Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Scena Macellaio Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32
Statue Presepe Landi

Scena Macellaio Mini 6 Napoletano per Presepi in Scala 1:32

 

Il macellaio è colto nell'istante del colpo — coltello sollevato sopra il tagliere, in piena azione di taglio. Accanto, la cliente in abito verde a fantasia con il cesto al braccio indica i prodotti del banco. Alle loro spalle, il banco verticale a tre livelli: salami appesi in alto, prosciutti e caciotte al centro, forme di formaggio in basso. È la rappresentazione completa della filiera della carne conservata, e — nella tradizione del presepe partenopeo — il venditore di gennaio.

  • Scena premium estesa. Macellaio in azione, cliente con cesto, banco artigianale a tre livelli con prodotti modellati
  • Banco verticale ricchissimo. Salami appesi, prosciutti stagionati, caciotte e forme di formaggio
  • Altezza 6 cm — scala 1:32. Coerente con tutta la collezione Mini 6 SN
  • PVC infrangibile, dipinto in serigrafia. Firma Martino Landi, registrata presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
  • Disponibile anche nel Set 4 Gruppi Soggetti Napoletani. Qui in versione singola
23.99
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Codice articolo
420060818
Peso
01 kg
Dimensioni
20 × 7 × 14 cm
Disponibilità
Disponibile
Marchio:

Il racconto

Il colpo del coltello, l’inverno del villaggio

Statuine Presepe 6 cm · Scala 1:32 · Stile Napoletano · Firma Martino Landi

La scena coglie il macellaio nell’istante esatto del taglio: il coltello sollevato sopra la testa, il tagliere di legno davanti, la carne fresca da lavorare. È l’unico mestiere del presepe partenopeo colto in un gesto così “veloce” — non il pastore in posa, non l’oste che serve, non il fruttivendolo che espone, ma proprio il momento del colpo. Accanto, una cliente in abito verde a fantasia con il cesto al braccio è venuta a fare la spesa. Alle loro spalle, il banco verticale a tre livelli racconta da solo l’intera filiera della carne conservata che sarà la riserva del villaggio per i mesi a venire.

Una scena premium estesa in PVC infrangibile, firma Martino Landi: macellaio in azione, cliente con cesto, banco artigianale a tre livelli con salami, prosciutti, caciotte e forme di formaggio, base in pietra basolata. Tutto modellato come pezzo unico nella scala 1:32 della collezione Mini 6 SN.

Gennaio nel calendario dei dodici venditori

Il primo mese dell’anno, il primo venditore

Nella tradizione del presepe partenopeo i venditori sono dodici, uno per ogni mese dell’anno, e ricostruiscono nel villaggio l’intero ciclo annuale. Il macellaio rappresenta gennaio — il primo mese dell’anno, e non per caso: la macellazione del maiale era tradizionalmente associata a gennaio nelle campagne italiane, perché si svolgeva subito dopo Natale, quando il freddo permetteva la conservazione delle carni e l’inizio della stagionatura dei salumi. È un mestiere strutturalmente legato al freddo dell’inverno: la sua presenza nel presepe non è quindi una scena qualunque, ma indica il momento esatto dell’anno — gennaio, l’inizio del ciclo.

Iconograficamente il macellaio “apre” il calendario annuale del presepe, e fa coppia logica con la castagnara (novembre), il pescivendolo (dicembre), il calzolaio (autunno) e gli altri venditori stagionali. La sua scena viene tradizionalmente posizionata vicino agli altri venditori per ricostruire il mercato dei dodici mesi, una delle più sofisticate convenzioni iconografiche della tradizione partenopea.

Il banco verticale: una filiera in tre livelli

Salami sopra, prosciutti e caciotte al centro, forme sotto

Il banco artigianale alle spalle delle figure è uno degli elementi modellistici più ricchi della collezione. Costruito in legno semplice con assi orizzontali a tre livelli, espone una varietà di prodotti che racconta in piccolo l’intera tradizione gastronomica del Sud Italia. In alto, una fila di salami color bordeaux scuro appesi a ganci di ferro — la lavorazione del maiale conservato in budello, antichissima e in tutta l’Italia meridionale presente in mille varianti. Al centro, prosciutti stagionati a testa in giù (forma triangolare riconoscibile) accanto a caciotte rotonde più piccole. In basso, una fila di grandi forme di formaggio rotonde color giallo paglierino — caciocavalli, pecorini o caciotte stagionate, i grandi formaggi tradizionali del Mezzogiorno.

La disposizione verticale ha una logica precisa: in alto i prodotti più leggeri (salami), al centro i prodotti più grandi che hanno bisogno di sostegno (prosciutti), in basso i prodotti più pesanti che possono essere appoggiati direttamente sull’asse (forme di formaggio). È esattamente l’organizzazione delle pizzicherie tradizionali italiane fino al XX secolo, e il presepe partenopeo la conserva fedelmente.

L’economia previdente del villaggio settecentesco

Il cibo che dura, contro il cibo che si consuma subito

Iconograficamente la scena del macellaio rappresenta nel presepe la conservazione del cibo — la capacità del villaggio settecentesco di tenere riserve di alimenti pronti per l’inverno e per i mesi di scarsità. Salame, prosciutto e formaggio sono prodotti della trasformazione paziente: nascono dal lavoro dell’uomo che, attraverso stagionatura, salatura ed essiccazione, trasforma carne e latte freschi in alimenti che possono durare mesi o anni. È un’economia previdente, opposta alla freschezza immediata del banco della frutta — due modi diversi di rapportarsi all’abbondanza della terra. Il fruttivendolo celebra il presente, il macellaio assicura il futuro.

Scena singola o set completo

Versione individuale o all’interno del Set 4 Gruppi Soggetti Napoletani

La Scena Macellaio è disponibile sia in versione singola — questo prodotto — sia come parte del Set 4 Gruppi Soggetti Napoletani, che la include insieme al Forno a legna, al Banco del Fruttivendolo e alla Taverna. La scelta dipende dall’approccio: la versione singola a €23,99 è la soluzione per chi vuole solo questa scena specifica per il proprio presepe. Il set completo a €89,99 è invece la scelta che porta nel presepe l’intera topografia alimentare del villaggio settecentesco — la filiera completa del cibo nelle sue quattro fasi (conservazione, trasformazione, commercio fresco, consumo conviviale).

Dove posizionare la scena nel presepe

Nel cuore commerciale del villaggio

La scena del macellaio va posizionata nel cuore commerciale del villaggio, lungo la strada principale, accanto agli altri venditori del calendario dei dodici mesi — la castagnara (novembre), il pescivendolo (dicembre), il fruttivendolo (trasversale). Iconograficamente è bello posizionarla vicino al banco del fruttivendolo: i due grandi banchi del mercato si fronteggiano e raccontano insieme la doppia natura del commercio alimentare partenopeo, tra freschezza immediata e conservazione a lunga durata. Il banco a tre livelli è inoltre uno degli elementi visivamente più imponenti della collezione, e funziona molto bene come “punto focale” del mercato.

Domande frequenti

Il macellaio rappresenta gennaio nel calendario dei dodici venditori del presepe napoletano — uno per ogni mese dell’anno. Gennaio non è un mese casuale: la macellazione del maiale era tradizionalmente associata a gennaio nelle campagne italiane, perché si svolgeva subito dopo Natale, quando il freddo permetteva la conservazione delle carni. Il macellaio “apre” quindi il calendario annuale del presepe.

Il banco verticale a tre livelli espone una varietà ricchissima: in alto una fila di salami appesi a ganci, al centro prosciutti stagionati (forma triangolare) accanto a caciotte rotonde, in basso una fila di grandi forme di formaggio (caciocavalli, pecorini o caciotte stagionate). È la rappresentazione completa della tradizione gastronomica della carne conservata e dei formaggi del Sud Italia.

Iconograficamente la scena rappresenta la conservazione del cibo — la capacità del villaggio settecentesco di tenere riserve di alimenti pronti per l’inverno. Salame, prosciutto e formaggio sono prodotti della trasformazione paziente, alimenti che durano mesi o anni grazie a stagionatura ed essiccazione. È un’economia previdente, opposta alla freschezza immediata del banco della frutta: il fruttivendolo celebra il presente, il macellaio assicura il futuro.

Dipende dall’approccio. La scena singola a €23,99 è la soluzione per chi vuole solo questa scena specifica nel proprio presepe. Il Set 4 Gruppi a €89,99 include questa scena più tre altre scene “premium” del villaggio (Forno a legna, Banco del Fruttivendolo, Taverna con architettura) — quindi a circa €22,50 per scena se prendi il set completo, leggermente più conveniente. Soprattutto, il set ricostruisce l’intera topografia alimentare del villaggio nelle sue quattro fasi, dalla conservazione al consumo conviviale.