Albero di Natale 150 cm
Il 150 cm è l’unica misura della gamma che non deve chiedere il permesso al soffitto: ci sta ovunque, in qualunque casa e in qualunque ufficio. Proprio per questo la domanda giusta non è mai ci entra?, ma che ruolo gli do? — perché a questa altezza l’albero smette di essere un ingombro da gestire e diventa uno strumento: si può rialzare, si può mettere in ufficio, e si può avere in più di una stanza.
Questa pagina guarda le tre cose che rendono il 150 diverso da tutte le altre misure: il rialzo, che qui non è un ripiego ma la sua vocazione naturale; l’uso professionale; e l’idea del secondo albero. Se stai ancora scegliendo la misura, parti dalla guida completa alla scelta dell’albero.
A 150 cm il soffitto non è il problema
Con il puntale un 150 arriva a 165-170 cm: sotto qualunque soffitto italiano, anche il più ribassato, resta abbondantemente spazio. È una libertà che nessun’altra misura concede, e cambia completamente il ragionamento. Non devi verificare se ci sta: devi decidere a che altezza vuoi che stia la sua punta.
| Come lo collochi | Sommità con puntale | Soffitto minimo | Presenza percepita |
|---|---|---|---|
| A pavimento | 165-170 cm | 200 cm | Raccolta, domestica |
| Su consolle 50 cm | 215-220 cm | 250 cm | Come un 180 a terra |
| Su credenza 75 cm | 240-245 cm | 275 cm | Come un 210 a terra |
| Su tavolo alto 80 cm | 245-250 cm | 280 cm | Scenografica |
Attenzione a una regola che vale sempre: quando si rialza, i 30 cm liberi vanno calcolati sulla sommità totale — mobile più albero più puntale — non sull’albero. È l’errore più frequente di chi improvvisa il rialzo la sera della vigilia.
Il rialzo: la sua vera vocazione
Se c’è una misura nata per stare sollevata, è questa. E non per compensare qualcosa: perché rialzato, un 150 guadagna tre cose che a terra non avrebbe.
La prima è la presenza: su una credenza da 75 cm raggiunge la stessa quota di un 210 a pavimento, occupando però zero centimetri di superficie calpestabile. In un salotto già arredato, dove lo spazio a terra è tutto assegnato, è spesso l’unico modo di avere un albero importante senza spostare i mobili.
La seconda è la più sottile, ed è quella che fa la differenza estetica: rialzato, l’albero arriva all’altezza dello sguardo. Le decorazioni non si guardano più dall’alto in basso ma frontalmente, come in una vetrina, e ogni ornamento si legge per quello che è. È il motivo per cui gli allestimenti nei negozi sono quasi sempre sollevati: a livello d’occhio, un pezzo di qualità rende il doppio.
La terza è pratica: sollevato, l’albero è fuori dalla portata di bambini piccoli e animali, e non intralcia il passaggio. Due accortezze in cambio: il mobile deve reggere il peso senza oscillare, e la base risulterà molto più visibile di quanto sarebbe a terra — quindi va rivestita con cura, perché a quell’altezza si guarda.
L’albero dell’ufficio
È la misura professionale per eccellenza, e la ragione è tutta pratica: un 150 cm si monta in poco più di mezz’ora, non invade lo spazio di lavoro, e sta bene tanto a terra in un angolo della reception quanto sul bancone dell’accoglienza — dove, di nuovo, il rialzo lo mette a livello dello sguardo di chi entra.
Funziona in uffici direzionali, studi professionali, sale d’attesa, piccoli negozi, agenzie, ambulatori. In questi contesti conviene ricordare due cose. La prima è la coerenza con l’immagine aziendale: un albero in reception è comunicazione, quindi la palette dovrebbe accordarsi ai colori dell’ambiente e non contraddirli — spesso due colori soli, meglio se neutri. La seconda è il cavo: in un luogo di passaggio non deve mai attraversare il pavimento, e va fatto correre lungo il battiscopa o nascosto sotto il mobile su cui l’albero è appoggiato.
Il secondo albero
C’è un’abitudine sempre più diffusa nelle case grandi, ed è forse l’uso più interessante di questa misura: il secondo albero. Non un ripiego, ma una scelta — l’albero principale resta il protagonista del soggiorno, e un 150 cm porta il Natale anche dove di solito non arriva.
I luoghi che funzionano meglio sono quattro. La camera da letto, dove un 150 con sole luci calde e nessun colore acceso diventa una fonte di luce notturna di grande atmosfera. La sala da pranzo, coordinato con la tavola delle feste invece che con il salotto. Lo studio o la biblioteca, dove basta un albero sobrio e monocromatico. E la camera dei bambini, che è forse l’uso più bello: il loro albero, che decorano loro, con i pezzi che scelgono loro — e che a 150 cm raggiungono senza scala né aiuto.
Una sola regola per non sbagliare: il secondo albero non deve competere con il primo. O ne è un’eco ridotta — stessa palette, meno pezzi — oppure ha un carattere tutto suo, dichiaratamente diverso. La via di mezzo, un secondo albero che somiglia vagamente al primo senza esserlo, è l’unica soluzione che non funziona mai.
Gli ingombri: pieno o slim, quattro volte di differenza
A 150 cm il divario tra i due profili è il più estremo dell’intera gamma: si va da 116 a 54 centimetri di diametro. Tradotto in pavimento occupato, un modello slim sta in meno di un quarto dello spazio di uno a chioma piena.
| Tipo di modello | Diametro | Superficie occupata | Spazio da prevedere |
|---|---|---|---|
| Slim | 54 cm | circa 0,23 m² | 90 × 90 cm |
| Chioma piena | 116 cm | circa 1,06 m² | 150 × 150 cm |
È il dato che orienta la scelta più di ogni altro: con 54 cm di diametro un albero entra su una consolle stretta, in un angolo di corridoio o accanto a una scrivania senza rubare passaggio. Con 116 cm serve invece un angolo vero, ma la chioma piena rende molto meglio quando l’albero è sollevato e guardato da vicino.
Il conto completo
Un albero da 150 cm richiede circa 200-250 luci e 60-80 addobbi per una resa piena. È la misura con il rapporto più favorevole tra effetto e spesa di allestimento: vestirlo bene costa una frazione di quanto serve per un 210, il che la rende anche la scelta più sensata quando gli alberi in casa sono due.
Cosa trovi, e cosa no, a questa misura
Una precisazione utile prima di scegliere: a 150 cm la tecnologia Real Touch è disponibile su tutti i modelli, slim compresi — quindi non stai rinunciando al realismo delle foglie scendendo di misura. Quello che a 150 cm non c’è è la linea Everest, che parte dai 180 cm: se è quel modello specifico a interessarti, la misura minima è l’albero da 180 cm.
I modelli da 150 cm
| Modello | Diametro | Foglie | Caratteristica |
|---|---|---|---|
| Abete Alto Tesino Real Touch H150 | 116 cm | Real Touch | Chioma piena e tondeggiante |
| Abete Cristallo Real Touch H150 | 116 cm | Real Touch | Verde classico |
| Abete Cristallo Innevato Real Touch H150 | 116 cm | Real Touch innevato | Real Touch ed effetto neve insieme |
| Slim Verde Abete Monte Cimone Real Touch H150 | 54 cm | Real Touch | Il profilo più stretto della gamma |
| Slim Innevato Abete Monte Cimone Real Touch H150 | 54 cm | Real Touch innevato | Slim con effetto neve |
Quale scegliere
- Va rialzato su credenza o consolle → Abete Alto Tesino Real Touch H150: sollevato si guarda da vicino, e la chioma piena è ciò che rende meglio a distanza ravvicinata.
- Va in ufficio o in reception → Abete Cristallo Real Touch H150: verde classico, neutro, si accorda con qualunque immagine aziendale.
- È il secondo albero della casa → Abete Cristallo Innevato Real Touch H150: la finitura innevata lo distingue dal principale senza confondersi con esso.
- Spazio davvero minimo (angolo, corridoio, accanto a una scrivania) → Slim Verde Monte Cimone Real Touch H150, 54 cm di diametro, o la versione innevata.
Alberi di Natale 150 cm
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La misura più versatile della gamma: per gli spazi contenuti, per l’ufficio, e per chi vuole il Natale in più di una stanza.
Domande frequenti sull’albero di Natale da 150 cm
Un albero da 150 cm è troppo piccolo?
Come si rialza un albero da 150 cm?
Quanto spazio occupa un albero da 150 cm?
Qual è la misura giusta per un albero da ufficio?
Ha senso avere due alberi di Natale in casa?
Esiste un albero Real Touch da 150 cm?
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Ti serve una presenza maggiore, o cerchi specificamente la linea Everest? La misura successiva è l’albero da 180 cm. Se invece i dubbi riguardano materiale, forma o finitura, la risposta è nella guida completa alla scelta dell’albero.
Moranduzzo produce alberi di Natale artificiali a Firenze dal 1946. Il brevetto per l’albero con foglie curvilinee che imitano le conifere naturali è del 1978.
Moranduzzo — Alberi di Natale dal 1946 — Firenze