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Albero di Natale 150 cm

9 min di lettura

Il 150 cm è l’unica misura della gamma che non deve chiedere il permesso al soffitto: ci sta ovunque, in qualunque casa e in qualunque ufficio. Proprio per questo la domanda giusta non è mai ci entra?, ma che ruolo gli do? — perché a questa altezza l’albero smette di essere un ingombro da gestire e diventa uno strumento: si può rialzare, si può mettere in ufficio, e si può avere in più di una stanza.

Questa pagina guarda le tre cose che rendono il 150 diverso da tutte le altre misure: il rialzo, che qui non è un ripiego ma la sua vocazione naturale; l’uso professionale; e l’idea del secondo albero. Se stai ancora scegliendo la misura, parti dalla guida completa alla scelta dell’albero.

A 150 cm il soffitto non è il problema

Con il puntale un 150 arriva a 165-170 cm: sotto qualunque soffitto italiano, anche il più ribassato, resta abbondantemente spazio. È una libertà che nessun’altra misura concede, e cambia completamente il ragionamento. Non devi verificare se ci sta: devi decidere a che altezza vuoi che stia la sua punta.

Come lo collochiSommità con puntaleSoffitto minimoPresenza percepita
A pavimento165-170 cm200 cmRaccolta, domestica
Su consolle 50 cm215-220 cm250 cmCome un 180 a terra
Su credenza 75 cm240-245 cm275 cmCome un 210 a terra
Su tavolo alto 80 cm245-250 cm280 cmScenografica

Attenzione a una regola che vale sempre: quando si rialza, i 30 cm liberi vanno calcolati sulla sommità totale — mobile più albero più puntale — non sull’albero. È l’errore più frequente di chi improvvisa il rialzo la sera della vigilia.

Il rialzo: la sua vera vocazione

Se c’è una misura nata per stare sollevata, è questa. E non per compensare qualcosa: perché rialzato, un 150 guadagna tre cose che a terra non avrebbe.

La prima è la presenza: su una credenza da 75 cm raggiunge la stessa quota di un 210 a pavimento, occupando però zero centimetri di superficie calpestabile. In un salotto già arredato, dove lo spazio a terra è tutto assegnato, è spesso l’unico modo di avere un albero importante senza spostare i mobili.

La seconda è la più sottile, ed è quella che fa la differenza estetica: rialzato, l’albero arriva all’altezza dello sguardo. Le decorazioni non si guardano più dall’alto in basso ma frontalmente, come in una vetrina, e ogni ornamento si legge per quello che è. È il motivo per cui gli allestimenti nei negozi sono quasi sempre sollevati: a livello d’occhio, un pezzo di qualità rende il doppio.

La terza è pratica: sollevato, l’albero è fuori dalla portata di bambini piccoli e animali, e non intralcia il passaggio. Due accortezze in cambio: il mobile deve reggere il peso senza oscillare, e la base risulterà molto più visibile di quanto sarebbe a terra — quindi va rivestita con cura, perché a quell’altezza si guarda.

L’albero dell’ufficio

È la misura professionale per eccellenza, e la ragione è tutta pratica: un 150 cm si monta in poco più di mezz’ora, non invade lo spazio di lavoro, e sta bene tanto a terra in un angolo della reception quanto sul bancone dell’accoglienza — dove, di nuovo, il rialzo lo mette a livello dello sguardo di chi entra.

Funziona in uffici direzionali, studi professionali, sale d’attesa, piccoli negozi, agenzie, ambulatori. In questi contesti conviene ricordare due cose. La prima è la coerenza con l’immagine aziendale: un albero in reception è comunicazione, quindi la palette dovrebbe accordarsi ai colori dell’ambiente e non contraddirli — spesso due colori soli, meglio se neutri. La seconda è il cavo: in un luogo di passaggio non deve mai attraversare il pavimento, e va fatto correre lungo il battiscopa o nascosto sotto il mobile su cui l’albero è appoggiato.

Il secondo albero

C’è un’abitudine sempre più diffusa nelle case grandi, ed è forse l’uso più interessante di questa misura: il secondo albero. Non un ripiego, ma una scelta — l’albero principale resta il protagonista del soggiorno, e un 150 cm porta il Natale anche dove di solito non arriva.

I luoghi che funzionano meglio sono quattro. La camera da letto, dove un 150 con sole luci calde e nessun colore acceso diventa una fonte di luce notturna di grande atmosfera. La sala da pranzo, coordinato con la tavola delle feste invece che con il salotto. Lo studio o la biblioteca, dove basta un albero sobrio e monocromatico. E la camera dei bambini, che è forse l’uso più bello: il loro albero, che decorano loro, con i pezzi che scelgono loro — e che a 150 cm raggiungono senza scala né aiuto.

Una sola regola per non sbagliare: il secondo albero non deve competere con il primo. O ne è un’eco ridotta — stessa palette, meno pezzi — oppure ha un carattere tutto suo, dichiaratamente diverso. La via di mezzo, un secondo albero che somiglia vagamente al primo senza esserlo, è l’unica soluzione che non funziona mai.

Gli ingombri: pieno o slim, quattro volte di differenza

A 150 cm il divario tra i due profili è il più estremo dell’intera gamma: si va da 116 a 54 centimetri di diametro. Tradotto in pavimento occupato, un modello slim sta in meno di un quarto dello spazio di uno a chioma piena.

Tipo di modelloDiametroSuperficie occupataSpazio da prevedere
Slim54 cmcirca 0,23 m²90 × 90 cm
Chioma piena116 cmcirca 1,06 m²150 × 150 cm

È il dato che orienta la scelta più di ogni altro: con 54 cm di diametro un albero entra su una consolle stretta, in un angolo di corridoio o accanto a una scrivania senza rubare passaggio. Con 116 cm serve invece un angolo vero, ma la chioma piena rende molto meglio quando l’albero è sollevato e guardato da vicino.

Il conto completo

Un albero da 150 cm richiede circa 200-250 luci e 60-80 addobbi per una resa piena. È la misura con il rapporto più favorevole tra effetto e spesa di allestimento: vestirlo bene costa una frazione di quanto serve per un 210, il che la rende anche la scelta più sensata quando gli alberi in casa sono due.

Cosa trovi, e cosa no, a questa misura

Una precisazione utile prima di scegliere: a 150 cm la tecnologia Real Touch è disponibile su tutti i modelli, slim compresi — quindi non stai rinunciando al realismo delle foglie scendendo di misura. Quello che a 150 cm non c’è è la linea Everest, che parte dai 180 cm: se è quel modello specifico a interessarti, la misura minima è l’albero da 180 cm.

I modelli da 150 cm

ModelloDiametroFoglieCaratteristica
Abete Alto Tesino Real Touch H150116 cmReal TouchChioma piena e tondeggiante
Abete Cristallo Real Touch H150116 cmReal TouchVerde classico
Abete Cristallo Innevato Real Touch H150116 cmReal Touch innevatoReal Touch ed effetto neve insieme
Slim Verde Abete Monte Cimone Real Touch H15054 cmReal TouchIl profilo più stretto della gamma
Slim Innevato Abete Monte Cimone Real Touch H15054 cmReal Touch innevatoSlim con effetto neve

Quale scegliere

Alberi di Natale 150 cm

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La misura più versatile della gamma: per gli spazi contenuti, per l’ufficio, e per chi vuole il Natale in più di una stanza.

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Domande frequenti sull’albero di Natale da 150 cm

Un albero da 150 cm è troppo piccolo?
Dipende da dove lo metti. A pavimento, con il puntale, arriva a 165-170 cm ed è una presenza raccolta e domestica. Sollevato su una credenza da 75 cm raggiunge i 240 cm di sommità, cioè la stessa quota di un albero da 210 a terra, senza occupare superficie calpestabile. È la misura più versatile proprio perché la sua presenza dipende dalla collocazione.
Come si rialza un albero da 150 cm?
Su una consolle, una credenza o un tavolo alto, verificando che il mobile regga il peso senza oscillare e che l’albero non sporga oltre il piano. La regola dei 30 cm liberi va calcolata sulla sommità totale, sommando mobile, albero e puntale: su una credenza da 75 cm servono quindi almeno 275 cm di soffitto. La base va rivestita con cura, perché sollevata si vede molto di più.
Quanto spazio occupa un albero da 150 cm?
I modelli a chioma piena hanno 116 cm di diametro e richiedono circa 150 × 150 cm di spazio a pavimento. I modelli slim hanno 54 cm di diametro e stanno in 90 × 90 cm, occupando meno di un quarto della superficie: a questa altezza il divario tra i due profili è il più ampio dell’intera gamma.
Qual è la misura giusta per un albero da ufficio?
Il 150 cm è la misura professionale più usata: si monta in poco più di mezz’ora, non invade lo spazio di lavoro e sta bene sia a terra in un angolo della reception sia sollevato sul bancone d’accoglienza. Conviene una palette neutra, coerente con i colori dell’ambiente, e attenzione al cavo, che nelle zone di passaggio non deve mai attraversare il pavimento.
Ha senso avere due alberi di Natale in casa?
Sì, ed è un’abitudine sempre più diffusa nelle case ampie: l’albero principale resta in soggiorno e un 150 cm porta il Natale in camera da letto, nella sala da pranzo, nello studio o nella camera dei bambini. La regola è che il secondo non competa con il primo: o ne è un’eco ridotta con la stessa palette, oppure ha un carattere dichiaratamente diverso.
Esiste un albero Real Touch da 150 cm?
Sì: a 150 cm la tecnologia Real Touch è disponibile su tutti i modelli, compresi i due profili slim. Quello che a questa misura non è disponibile è la linea Everest, che parte dai 180 cm.

Continua

Ti serve una presenza maggiore, o cerchi specificamente la linea Everest? La misura successiva è l’albero da 180 cm. Se invece i dubbi riguardano materiale, forma o finitura, la risposta è nella guida completa alla scelta dell’albero.

Moranduzzo produce alberi di Natale artificiali a Firenze dal 1946. Il brevetto per l’albero con foglie curvilinee che imitano le conifere naturali è del 1978.

Moranduzzo — Alberi di Natale dal 1946 — Firenze